giovedì 3 febbraio 2011

Satelliti per le comunicazioni mobili Globalstar


Nella foto i nuovi
 satelliti Globalstar
 in grappolo
prima del lancio
Lanciata nuova generazione di satelliti Globalstar per le comunicazioni mobili sono nati in Italia nelle camere bianche della società franco-italiana ThalesAlenia Space Sono in grado di coprire ogni punto della Terra fra i 70 gradi Nord e 70 gradi Sud


- Globalstar, il più grande provider al mondo fornitore di servizi mobili per dati e voce ha portato in orbita, in un unico grappolo, con un vettore Soyuz dal poligono russo di Baykonur in Kazhakstan, i primi sei satelliti della seconda generazione omonima che amplia ancora di più la capacità di trasmettere e comunicare. Entro l’anno prossimo ne saranno lanciati altri 18 e insieme saranno integrati ad altri otto della prima generazione su orbite a 1400 chilometri d’altezza. La costellazione completa è infatti formata da 32 satelliti.


COMUNICAZIONI D’AFFARI - Da questa posizione sono in grado di coprire ogni punto della Terra fra i 70 gradi Nord e 70 gradi Sud e la comunicazione è garantita di un apparecchio della taglia di un normale cellulare. Se la prima generazione puntava a servizi soprattutto in voce, la nuova invece estende e rafforza le comunicazioni soprattutto business legate in particolar modo al mondo dati. I satelliti sono nati in Italia, a Roma, nelle camere bianche della società franco-italiana ThalesAlenia Space, dove vengono integrati con parti prodotte a Tolosa, Cannes, Torino, Milano e L’Aquila. L’operazione dei 18 satelliti ha un valore di un miliardo di dollari, compreso i lanci. «Ma ora si sta trattando per la fornitura di altri 24 satelliti - precisa Luigi Pasquali, amministratore di ThalesAlenia Space - così da garantire i ricambi nel tempo e la qualità dei nuovi servizi».


PRODUZIONE IN SERIE - Nelle camere bianche romane ormai è avviata una produzione satellitare in serie che di fatto è la più grande esistente a livello internazionale. Accanto a Globalstar la società franco-italiana sta avviando la realizzazione dei 66 satelliti Iridium per conto della società concorrente di Globalstar. «A Roma abbiamo concepito una vera catena di montaggio per le costellazioni – aggiunge Pasquali – con zone di produzione unite ad altre dove i satelliti sono provati prima di essere spediti alla base di lancio». Globalstar è una società americana nata agli inizi degli anni Novanta che, come la concorrente Iridium, ha sofferto inizialmente di traversie perché il mercato non era ancora in grado di assorbire la nuova tecnologia. Lo sviluppo delle telecomunicazioni negli ultimi anni ha rilanciato anche le due società oggi in rapido sviluppo. Per gli amanti delle statistiche il razzo russo Soyuz è al suo 1.762mo lancio. Con lo stesso partì il primo Sputnik nel 1957 e Yuri Gagarin nel 1961.

di Giovanni Caprara Corriere della Sera ottobre 2010

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